Macomer, l’Amministrazione e Facebook
martedì, 9 giugno 2009
In occasione della Mostra del Libro 2009 abbiamo avuto modo di sottolineare la situazione di abbandono del sito istituzionale del Comune di Macomer. Un sito mal strutturato, di difficile navigabilità e con evidenti errori di programmazione: alcuni link ad esempio non funzionano affatto e qualche utente ci ha addirittura segnalato la presenza di pagine infette da virus.
L’assurdo poi lo si raggiunge quando si vogliono conoscere i contatti di amministratori e uffici. Scordatevi di trovare indirizzi di posta elettronica; quasi fossimo nel 1980 l’unica informazione di contatto reperibile è il numero di telefono e la cosa grave è che per visualizzarlo dovete scaricare un file Word da aprire nel vostro pc, sempre che abbiate Microsoft Office o il gratuito OpenOffice. Il massimo della praticità, insomma.
Accertata la funzionalità prossima allo zero di questo sito potremmo parlare del suo aspetto; aspetto che nel 1998 non avremmo esitato a definire innovativo e piacevole. Nel 2009 invece il giudizio è decisamente diverso. Ma tant’è…
E sorvoliamo sulla ricerca di atti, appalti e concorsi e sui contenuti inerenti Macomer. Se questo sito è la vetrina del nostro Comune allora c’è veramente da preoccuparsi.
In ultimo come non notare il fatto che ormai è un anno che non viene aggiornato? Nella homepage campeggia ancora tristemente la scritta “Intervento introduttivo del Sindaco al Consiglio del 27/06/08“. No comment.
Ma se il sito istituzionale invece di avvicinare crea un ulteriore muro tra i cittadini e l’amministrazione come possiamo fare per avere un rapporto più diretto con il nostro Comune?
Tralasciando il fatto che per fortuna viviamo ancora in un paese dove basta fare la spesa per incontrare un consigliere, un assessore o lo stesso sindaco, potremmo comunque avere bisogno di un contatto meno “stradale”.
Quasi impossibile trovare un indirizzo di posta elettronica e solo 1 consigliere possiede un sito proprio. Quasi tutti gli altri amministratori sono praticamente irreperibili in rete.
Come fare allora?
La risposta, per quanto possa sembrare strano, è Facebook.
Questa “piattaforma sociale”, spesso demonizzata dai media, vede infatti una massiccia presenza di amministratori macomeresi (non meno di dieci), sia di maggioranza che di minoranza. Un discreto segnale di apertura alle tecnologie di carattere sociale.
Fermo restando il fatto che sarebbe scorretto considerare Facebook alla stregua di uno sportello reclami, potrebbe essere comunque un ottimo sistema per entrare in contatto con chi amministra la “cosa pubblica” e magari, grazie a una migliore conoscenza, superare quella barriera (spesso di diffidenza) tra cittadini e istituzioni e contribuire al miglioramento della nostra cittadina.
Insomma, dove non arrivano le Istituzioni tanto può l’apertura e la buona volontà del singolo.
Ovviamente ribadiamo che Facebook è un luogo virtuale dove si socializza e si conoscono le persone. L’ideale per contatti informali e volti al dialogo.
Per tutto il resto c’è la vita reale.
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